Pellicole monocromatiche

Pellicole in bianco e nero: sensibilità, grana e sviluppo

Il bianco e nero non è il colore tolto: è un altro modo di misurare la luce, dove contano il contrasto e la materia della grana. Qui trovi 48 pellicole di 9 marche, fra cui ILFORD, KODAK e KENTMERE, in 35 mm, medio formato e piano. Si parte da 7,00 euro.

La sensibilità è la prima scelta e la più concreta. Una 100 ISO ha grana finissima e chiede luce o treppiede; una 400 è la pellicola che si porta dietro tutto il giorno senza pensarci; sopra i 1600 la grana diventa un elemento dell'immagine, non un difetto da tollerare. Poi c'è la famiglia: le tradizionali hanno un carattere netto e una grana riconoscibile, le tabulari rendono di più in dettaglio a parità di sensibilità e reagiscono in modo diverso in sviluppo.

Una parte di questo scaffale non si sviluppa in laboratorio ordinario: le pellicole a processo cromogeno si sviluppano come una a colori, tutte le altre vogliono il processo dedicato. È l'informazione da verificare prima di comprare venti rullini, non dopo.

  • Le pellicole in bianco e nero non hanno bilanciamento del bianco: la stessa emulsione funziona in interni e all'aperto.
  • Tirare una 400 a 1600 si può, ma è una scelta di sviluppo: va detta a chi lo esegue.
  • Il frigorifero allunga la vita di un rullino; l'importante è farlo tornare a temperatura ambiente prima di aprirlo.

Se cerchi il colore vai su pellicole a colori, e il resto dello scaffale è in pellicole. Per la stampa guarda carta fotografica, per il corpo macchina fotocamere analogiche. Nei negozi di Catania e Palermo ti diciamo quale emulsione regge il tuo sviluppo.

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