Carta Fotografica

Carta fotografica: superficie, grammatura e formato

La stampa cambia più per la carta che per la stampante, e chi resta deluso da una stampa fatta in casa quasi sempre ha usato la carta sbagliata per quell'immagine. Qui trovi 81 confezioni di 5 marche, fra cui Hahnemuhle, Canson e ILFORD, per stampa a getto d'inchiostro e per camera oscura. Si parte da 16,50 euro.

La superficie è la prima scelta e non è estetica: la lucida dà il nero più profondo e la saturazione più alta, ma riflette e si segna con le impronte; la opaca non riflette e regge la luce di una parete, al prezzo di un nero più chiaro; la satinata o lustre sta in mezzo ed è quella che si sbaglia meno quando non sai dove finirà la stampa. La grammatura dice quanto la stampa sembra un oggetto: sotto i 180 g/m² è carta da documento, fra 200 e 260 è la fascia normale delle foto, sopra i 300 è il territorio fine art in cotone, che chiede una stampante capace di gestirla in linea retta.

  • Il lato da stampare è quello ruvido al tatto o lucido a seconda del tipo: nel dubbio, guarda in controluce.
  • Imposta nel driver lo stesso tipo di carta che hai caricato: è la singola impostazione che cambia di più il risultato.
  • Lascia asciugare le stampe distese qualche ora prima di impilarle o incorniciarle.

Le macchine stanno in stampanti e i consumabili in cartucce; per la stampa a trasferimento guarda sublimazione, per lo sviluppo tradizionale camera oscura e per conservare il risultato gli album. A Catania e Palermo si possono toccare le superfici prima di scegliere, che è il modo più rapido di decidere.

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