Pellicole a colori

Pellicole a colori: negativo, diapositiva e sensibilità

Chi torna alla pellicola arriva quasi sempre con la stessa domanda sbagliata — quale sia la pellicola migliore — quando la scelta dipende da tre cose: la luce in cui scatti, come vuoi sviluppare e quanto sei disposto a sbagliare. Qui trovi 36 pellicole di 3 marche, fra cui KODAK, lomography e FUJIFILM, in 35 mm e medio formato.

Il primo bivio è fra negativo a colori e diapositiva. Il negativo perdona: sovraesporlo di uno stop lo migliora, si sviluppa ovunque in C-41 e costa meno. La diapositiva restituisce colori che il negativo non fa e non perdona nulla: mezzo stop di troppo e l'immagine è bruciata, e lo sviluppo E-6 è più raro e più caro. Il secondo è la sensibilità: 100 ISO per il sole e la grana finissima, 400 ISO come compromesso onesto per tutto, 800 ISO e oltre per l'interno e la sera, accettando una grana che fa parte del risultato.

  • Scrivi la sensibilità impostata sulla macchina: una pellicola tirata e sviluppata come standard è un rullo perso.
  • Non lasciare i rulli in auto d'estate: il calore sposta i colori più di qualunque differenza fra marche.
  • Il medio formato costa di più a scatto ma dà un negativo quattro volte più grande, e si vede in stampa.

Da qui puoi passare alle pellicole in bianco e nero, al reparto pellicole e stampa per lo sviluppo, o alle fotocamere analogiche se il corpo ti manca ancora. Nei negozi di Catania e Palermo i rulli sono tenuti in frigo.

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