SD

Schede SD: la sigla che conta è quella della velocità

Su una scheda SD sono stampate cinque o sei sigle e una sola di solito è quella che ti riguarda. La capacità è la parte facile; è la velocità a determinare se la macchina smette di scattare a raffica o se il video si interrompe da solo. Qui trovi 28 schede di 8 marche, fra cui Lexar, OWC e SONY. Si parte da 25,00 euro.

Il numero grande in MB/s è la velocità di lettura, cioè quanto vai veloce a scaricare sul computer. Quella che decide come si comporta la macchina è la scrittura minima garantita, ed è scritta piccola: V30 significa 30 MB/s garantiti e copre il 4K della grande maggioranza dei corpi; V60 e V90 servono al 4K ad alto bitrate, al 6K e al 8K, e al raw fotografico in raffica lunga. UHS-I e UHS-II sono invece l'interfaccia: la II ha una seconda fila di contatti ed è molto più veloce, ma solo se la macchina la supporta — altrimenti funziona, alla velocità della I.

  • Due schede da 64 GB sono più prudenti di una da 128: un guasto non porta via tutto il lavoro.
  • Formatta nella macchina, non nel computer, e prima di ogni servizio, non dopo.
  • Controlla sul manuale del corpo la classe minima richiesta per i formati video: è l'unico dato che vincola davvero.

Per i formati più recenti e veloci guarda CFexpress, per action cam e droni le micro SD, e il quadro completo in schede di memoria. A Catania e Palermo ti diciamo quale classe chiede il tuo corpo, senza farti aprire il manuale.

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