Illuminatori

Illuminatori a LED: vedere la luce prima di scattare

Il vantaggio del LED sul flash è tutto qui: la luce che vedi è quella che registri, e questo elimina il tentativo e l'errore. È il motivo per cui è diventato lo standard per il video e per chi inizia a illuminare. Qui ci sono 145 modelli di 13 marche, fra cui NANLITE, Godox e ZHIYUN, dai pannellini da slitta ai corpi da studio. Si parte da 13,00 euro.

Tre numeri descrivono un LED. La potenza, che sulla carta è in watt ma che si confronta davvero in lux a una distanza dichiarata. La temperatura colore: i modelli fissi a 5600 K costano meno, i bicolore si regolano fra tungsteno e luce diurna e servono quando devi accordarti alla luce della stanza, gli RGB aggiungono il colore pieno per gli sfondi. E il CRI, l'indice di resa cromatica, che è il numero che divide un pannello utile da uno che rende gli incarnati verdastri: sotto 95 si vede, e non si recupera del tutto in post.

  • Un pannello piccolo resta una luce dura: la morbidezza la dà la superficie, quindi il diffusore o il softbox.
  • Verifica l'alimentazione: a batteria per uscire, a rete per lo studio, e i modelli seri fanno entrambe.
  • Se filmi, controlla che la regolazione di potenza non produca sfarfallio alle alte velocità di otturazione.

Per congelare il movimento e per la potenza pura servono ancora i flash da studio o i flash a slitta; per ammorbidire il LED guarda softbox e diffusori, e per lo sfondo i fondali. Il reparto completo è in flash e studio. A Catania e Palermo si accendono in negozio, ed è l'unico modo onesto di confrontare due pannelli.

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